Approfondimenti sulla BTE

Con Occhi Chiari
guardo alla mia storia compiersi

Con Cuore Leggero
navigo l’oceano della coscienza grato per l’onda quieta della gioia fermo l’intento nell’impeto dei flutti

Con Mente Vuota
ascolto il dialogo delle forze in me celebro la naturalezza naturale e ad essa mi rendo.

 

Qualcosa di nuovo, qualcosa di antico, una via che ha un cuore

La Biotransenergetica è un atto poetico, suo intento è insegnare a riconoscere la sacralità dello slancio creativo del vivente in ogni sua manifestazione e conformarsi alle sue leggi.

La Biotransenergetica è una disciplina psico-spirituale concepita agli inizi degli anni 80 grazie ad un’incontro d’amore tra Pierluigi Lattuada, medico psicoterapeuta e Marlene Silveira, psicologa, psicoterapeuta. Da allora, in oltre trentacinquemila ore di lavoro clinico presso il Centro Om di Milano, Pierluigi Lattuada ha perfezionato il modello teorico e il sistema operativo fondati sulla filosofia perenne delle antiche tradizioni spirituali e sostenuti dalle più recenti acquisizioni della nuova scienza, della ricerca sugli stati di coscienza e della psicologia transpersonale.

La Biotransenergetica propone una metodologia fondata sull’esperienza interiore e l’esplorazione delle dimensioni della coscienza con l’intento di realizzare la consapevolezza che si svela oltre i processi di pensiero della mente ordinaria; un modello terapeutico olistico e transpersonale orientato alla realizzazione del sé, in grado di intervenire con efficacia nei processi di guarigione.

La Biotransenergetica si propone come disciplina psico-spirituale di nuova concezione le cui radici sono profondamente radicate nella Tradizione Arcaica dello Sciamanesimo e nell’emergente Movimento Transpersonale.

Può venire considerata una Psicoterapia Transpersonale, vale a dire, secondo la definizione di Charles Tart, “una disciplina per la realizzazione del Sé, per il risveglio della natura spirituale di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane”.

Approfondiamo

La storia

Se non conosci la storia, sarai costretto a riviverla …

La storia dell’umanità è costellata da sistemi di guarigione che, originati dai territori della coscienza arcaica degli albori dell’umanità, hanno attraversato i secoli e i millenni. Si pensi alla tradizione sciamanica universalmente diffusa sul pianeta a partire dal paleolitico, o ai templi del sonno dell’epoca ippocratica, alle medicine tradizionali orientali – la Cinese, la Tibetana, l’Ayurvedica -, ai sistemi terapeutici dello yoga e del tantrismo, della tradizione ermetica e alchemica occidentale, dello gnosticismo, della teosofia e dell’antroposofia.

Fu Leibniz, per indicare questo insieme di conoscenze tradizionali che si ripresentano sotto diversa forma nel corso della storia, a coniare il termine “Filosofia perenne”.
Attualmente, sotto la spinta delle grandi trasformazioni avvenute nel secolo scorso nel panorama delle conoscenze scientifiche in seguito alle acquisizioni della fisica moderna, stiamo vivendo, come ci ricordano gli storici della scienza, un mutamento di paradigma: al paradigma cartesiano che ha sostenuto la scienza positivista per alcuni secoli sta subentrando il nuovo paradigma olistico/sistemico, artefice di una nuova scienza che riapre le porte alla coscienza e alla spiritualità.

Diretta emanazione di questo nuovo paradigma, la visione transpersonale, che si sta affermando negli ambiti della psicologia e delle scienze umane, è senz’altro uno dei contributi più innovativi portato al patrimonio culturale e scientifico dell’umanità in questi ultimi decenni.

 

Il Movimento Transpersonale

Una comprensione di nuovo ordine …

Da alcuni decenni si sta sviluppando in vari campi del sapere, in particolare nella psicologia e nella pedagogia, nella medicina e nell’etno-psichiatria, nell’antropologia e nell’arte, un nuovo movimento di pensiero. Tale movimento, sostenuto dalle acquisizioni della fisica moderna, della ricerca sugli stati di coscienza e delle antiche tradizioni spirituali fondate sulla meditazione, si occupa, non solo dei problemi dell’individuo, ma soprattutto delle sue potenzialità e qualità più elevate.

Si tratta del movimento transpersonale fondato sui presupposti della nuova scienza e delle antiche tradizioni e su quella che Bohm definisce “una comprensione di nuovo ordine”, prodotta dalla padronanza dell’esperienza interiore, frutto di insight.
Da questo movimento è venuta definendosi dagli anni settanta, la Psicologia Transpersonale, la quale, nella sua ricerca:

  •   Integra l’esperienza della psicologia occidentale, soprattutto del filone gestaltico, esistenziale, umanista, con le tradizioni mistiche basate sulla meditazione e con le pratiche sciamaniche basate sull’estasi e sul contatto diretto con le forze della natura.
  •   Pone l’accento sull’esperienza interiore ed esplora le quattro frontiere che limitano l’uomo nella sua visione del mondo: la coscienza, la memoria, l’evoluzione e la morte. Padroneggiando i propri stati di coscienza l’uomo può riconoscere come i limiti esistano solo nella sua mente e che la sua coscienza è illimitata, che la sua memoria può trascendere la filogenesi, che l’evoluzione non si ferma all’intelletto ma prosegue verso le dimensioni spirituali, che la morte è un passaggio.
  •   Memore delle sue origini, perse per la strada della fretta e dell’urgenza, della smania e dell’ignoranza, dell’avidità e della presunzione, fa suo il monito Cristico Medicae cura te ipse, quello Socratico γνοσι σεατόν, conosci te stesso e quello dei sette sapienti (Antica Grecia 620 a.C. ed il 550 a.C.), risalente alla tradizione religiosa di Delfi: “Nulla di troppo, Ottima è la misura, Non desiderare l’impossibile, conosci chi sei e non presumere di essere di più, non offendere la divinità pretendendo di essere come il dio.”
  •   Suggerisce una Visone Integrale

    La Visione Integrale

    … opera per l’affermazione di una nuova scienza e di una nuova epistemologia fondate sulla padronanza dell’esperienza interiore, sulla partecipazione e sulla condivisione …

    Anticamente l’anelito primordiale dell’essere umano a comprendere la natura e ad armonizzarsi con essa diede vita alle prime “religioni della natura”, per le quali esiste una “unità fondamentale del creato”.
    Si tratta di una visione del mondo integrale, “originaria”, di ordine estatico, secondo la quale il mondo minerale, vegetale, animale ed umano, il mondo sottile dello spirito e della divinità esistono uno dentro l’altro e uno per l’altro.

    Integrale deriva dal latino integrum, termine composto da in che sta per non e tang-ere che sta per toccare: non tocco, cui nulla è stato tolto, cui nulla manca, intero, puro, schietto, incorrotto.
    Con lo sviluppo scientifico l’umanità ha fatto progressi nemmeno lontanamente immaginabili nell’era pre-scientifica , ma per fare questo ha scelto di rinunciare alla sua integrità, si è dovuta corrompere, ha dovuto togliere, farsi impura.

    L’enfasi è stata portata dalla conoscenza di sé alla conoscenza di strumenti, dall’imparare a conoscere al conoscere l’altro da sé, dall’insegnare a conoscersi al trasmettere la conoscenza senza insegnare come fare a raggiungerla.

    Ai nostri giorni la Visione Integrale può venire considerata la depositaria dell’antica “tradizione originaria dal momento che non si identifica con un pensiero scientifico e una epistemologia che si concentrano solo sulla materia perdendo per strada la conoscenza di Sé e di conseguenza il ”contatto con il divino”, ma opera per l’affermazione di una nuova scienza e di una nuova epistemologia fondate sulla padronanza dell’esperienza interiore, sulla partecipazione e sulla condivisione che non trascuri le qualità più elevate e genuinamente umane quali: l’amore, la compassione, la consapevolezza, la responsabilità, la fiducia, l’accettazione.

    Va precisato che avere un approccio integrale non significa fare di tutto un po’ come molti ritengono, e nemmeno praticare un insieme di tecniche integrate, bensì avere uno sguardo unitario. Uno sguardo che si esprime attraverso un Modo di fare, in grado di riconoscere ed insegnare a realizzare il potenziale creativo, la spinta evolutiva che ogni evento, crisi, sintomo, problema o sofferenza contengono in sé.

Cos’è la Biotransenergetica

La Biotransenergetica propone una metodologia fondata sull’esperienza interiore e l’esplorazione delle dimensioni della coscienza con l’intento di realizzare la consapevolezza che si svela oltre i processi di pensiero della mente ordinaria.

La Biotransenergetica è u atto poetico, suo intento è insegnare a riconoscere la sacralità dello slancio creativo del vivente in ogni sua manifestazione e conformarsi alle sue leggi. La Biotransenergetica è una disciplina psico-spirituale concepita agli inizi degli anni 80 grazie ad un’incontro d’amore tra Pier luigi Lattuada, medico psicoterapeuta e Marlene Silveira, psicologa, psicoterapeuta. Da allora, in oltre trentamila ore di lavoro clinico presso il Centro Om di Milano, Pier Luigi Lattuada ha perfezionato il modello teorico e il sistema operativo fondati sulla filosofia perenne delle antiche tradizioni spirituali e sostenuti dalle più recenti acquisizioni della nuova scienza, della ricerca sugli stati di coscienza, della visione integrale e del movimento Transpersonale.

 

Appunti sul metodo

… un modello terapeutico integrale e transpersonale orientato alla realizzazione del sé, in grado di intervenire con efficacia nei processi di trasformazione della coscienza …

 

Il Contenuto

  • L’esperienza interiore è il contenuto sul quale opera la BTE.
  • Esperienze interiori di ordine personale: sensazioni, stati d’animo, emozioni,sentimenti, desideri, bisogni, pensieri, ricordi, immagini, intuizioni.
  • Esperienze interiori di ordine transpersonali: percezioni extra-sensoriali, esperienze spirituali, mistiche, estatiche, visioni archetipiche, sogni mitologici, rivelazioni, insight, aperture del cuore, stati non ordinari di coscienza, esperienze di pre-morte,ecc.
  • Intento della BTE è fornire strumenti per assistere il cliente nel suo viaggio verso ilrisveglio, vale a dire verso la disidentificazione e quindi la padronanza, la trasformazione e la comprensione del proprio processo di individuazione e realizzazione di Sé.

  • Il Processo

  • La BTE non utilizza protocolli o schemi di intervento predefiniti ma insegna attraverso il passaggio da giudizio a osservazione, la capacità di allearsi al processo che l’individuo sta vivendo dentro di sé e di trovare grazie alla presenza a sé stessi qui ed ora la risposta più adeguata.
  • Il riconoscimento della psicodinamica del processo è ottenuto grazie all’impiego di modelli e chiavi di consapevolezza oltre che al vasto repertorio di pratiche.
  • Così facendo la BTE rispetta o ristabilisce la dinamica originaria del processo che svela la coincidenza e complementarietà degli opposti, qui ed ora, la vera natura dei contenuti della coscienza e dell’esperienza oltre le apparenze, la Verità espressa dalla Realtà, l’altrove che ogni confine indica, il potenziale creativo racchiuso in ogni sintomo.

Il Contesto

  •   Il Contesto Transpersonale sta a significare il quadro all’interno del quale la visione transpersonale legge gli eventi.
  • Una depressione, ad esempio, mentre per la psicoanalisi potrà significare una fissazione alla fase orale dello sviluppo della personalità, per la Biotransenergetica starà a significare una separazione dalla dimensione sacra dell’esistenza. L’ansia nei confronti della vita non verrà letta come un’ angoscia di castrazione rimossa, bensì, ad esempio, come l’emergenza di un archetipo che chiede di venire riconosciuto e onorato.
  •   Il riconoscimento del contesto transpersonale coincide con il riconoscimento della vera natura dell’individuo o Sé e della Realtà dell’ambiente nel quale è inserito.
  • La vera natura o Sé è indipendente dalla personalità, incondizionata dalla storia biografica, si individua grazie al dialogo maieutico con l’altro da Sé.
  • L’altro da Sé a livello personale esprime l’inconscio ( i contenuti rimossi dell’Ombra) e il superconscio, (le potenzialità e le qualità più elevate ancora inespresse) a livello transpersonale esprime l’ambiente e il campo di forze che lo abitano che alcuni chiamano Dio, altri Natura, altri Coscienza Suprema o Grande Spirito, o Matrice o Campo , o Inconscio Collettivo o Sé Transpersonale.
  • Contesto della BTE è pertanto il processo dinamico che si svolge tra l’individuo e il suo ambiente nel suo viaggio verso la piena realizzazione di Sé.
  • Alcune caratteristiche essenziali

    È fondata su un preciso modello teorico e su una articolata metodologia, consolidata da oltre trentamila ore di pratica clinica.

  • Il modello teorico è fondato sulla filosofia perenne, vale a dire le antiche tradizioni sapienziali dell’umanità e sulle più avanzate teorie della nuova visione integrale derivate dalla fisica quantistica, la psico-neuro-immunologia, le neuroscienze, la nuova biologia e la ricerca sugli stati della coscienza; suo intento è fornire una mappa cognitiva per comprendere ed integrare l’esperienza interiore nella navigazione dell’oceano della coscienza verso la realizzazione del Sé.
  •   Ha profonde radici nella tradizione originaria per la quale, le “forze che reggono il mondo” sono forze immanenti e trascendenti, appartenenti cioè sia al mondo della natura che a quello della coscienza. Forze archetipiche responsabili di ogni dinamica psicologica, di ogni manifestazione del vivente, dei processi patologici come dei processi di guarigione.
  •   Condivide con le antiche medicine tradizionali e le moderne terapie psicocorporee la concezione del mondo e degli individui in termini di processi energetici. Condivide anche la visione scientifica dell’emergente paradigma olistico sistemico, sostenuto dalle più recenti acquisizioni della fisica quantistica, dalla ricerca sugli stati di coscienza e dalle antiche tradizioni spirituali basate sulla meditazione.

 Attinge ad un sistema di conoscenze e di esperienze che vanno dal contatto con le forze elementari della natura alla moderna ricerca sugli stati di coscienza; dallo sviluppo delle potenzialità più genuinamente umane proposto dalla psicologia umanistica all’espressione degli archetipi dell’inconscio collettivo; dalla ricerca della visione al dialogo con le voci interiori, alle pratiche di respirazione e di lunga vita, alle visualizzazioni creative proposte dalle più recenti pratiche di ipnosi; dai canti e dalle danze delle diverse forze naturali agli spazi superconsci, all’espressione creativa delle forme e dei colori, al silenzio della meditazione, alle qualità più elevate favorite dalle metodiche di psicologia transpersonale; dalle cerimonie rituali arcaiche ai viaggi sciamanici, ai sistemi teorici della visione olistica, ai principi della fisica moderna; dagli esercizi psicofisici reichiani al lavoro sui chakras, sul campo aurico e al contatto con la dimensione spirituale.

Il Corpus

Al nuovo paradigma e alla visione transpersonale la Biotransenergetica fornisce un modello operativo psico-spirituale ed una metodologia clinica integrale in grado di intervenire con efficacia nei processi di guarigione e realizzazione del Sé.

Il Corpus della Biotransenergetica comprende

 Mappe e modelli integrali che ne definiscono la visione del mondo e il modello teorico di riferimento.

  •   Chiavi di consapevolezza che sintetizzano e orientano la metodologia clinica
  •   Una metodologia clinica definita da un vasto numero di pratiche esperienziali
  • Nello specifico l’insieme delle pratiche esperienziali è suddivisibile in tre livelli: un livello di pratiche meditative, fondate sulla consapevolezza nel qui ed ora e sugli stati di mindfullness, un livello di pratiche propedeutiche fondate sulla padronanza dell’esperienza interiore e sull’auto-guarigione, un livello di pratiche terapeutiche fondate sul dialogo maieutico.

    I meccanismi d’azione

    Cambia il tuo stato di coscienza e cambierai la tua vita ..

    La Biotransenergetica concepisce l’organismo come una rete interdipendente di sistemi informazionali – genetico, immunologico, ormonale, nervoso e cosi via – e opera sull’unità mente-corpo per favorire i naturali processi di codificazione, elaborazione e traduzione dell’informazione tanto all’interno dei diversi sottosistemi dell’individuo quanto tra individui diversi. Allo stato attuale delle conoscenze si può affermare che il sistema limbico-ipotalamico è da considerarsi il principale modulatore dell’informazione mente corpo mediante i quattro maggiori sistemi di traduzione – sistema nervoso autonomo, quelli endocrino, immunitario e neuropeptidico

Lo studio approfondito di questi sistemi di traduzione ha consentito di seguire quello che viene definito “stimolo psichicamente significativo” nel suo percorso dalla mente, attraverso il corpo, fino alle cellule. Possiamo così integrare la nostra argomentazione iniziale affermando che gli atteggiamenti mentali e gli stati emotivi influenzano direttamente attraverso i sistemi di trasduzione dell’informazione il funzionamento globale del nostro organismo.

Possiamo raggruppare gli atteggiamenti mentali e gli stati emotivi in un termine più specifico: “Stati di coscienza”. Arriveremo così a una delle asserzioni fondanti della Biotransenergetica: gli stati di coscienza influiscono direttamente sul nostro stato di salute, imparando a padroneggiare i nostri stati di coscienza potremo migliorare la qualità della nostra vita.

Dov’è la novità?

Potremmo riflettere a questo punto sugli approcci più diffusi alla salute e al benessere e chiederci in quale occasione, in quali ambiti ci si occupi del rapporto tra una malattia e il relativo stato di coscienza; quale sia la figura professionale preposta a tale compito, quale sia il livello di educazione e di disponibilità di un individuo a guardare a se stesso da questo punto di vista. L’esito delle nostre riflessioni sarebbe univoco: l’esperienza interiore e le dimensioni della coscienza sono i grandi dimenticati dell’odierno approccio alla salute e alla malattia.

Nella pratica questo significa favorire in ogni individuo l‟esperienza interiore delle forze naturali ed il riconoscimento delle qualità e delle potenzialità che queste possono risvegliare.
La Persistenza del Contatto e la Padronanza del transe costituiscono i due strumenti principali.

La Persistenza del Contatto

Il contatto col proprio mondo interiore per l‟uomo razionale, disavvezzo al‟ascolto di sé, significa prima di tutto il contatto coi propri sintomi. Ne consegue una tendenza alla fuga. Andando via da sé difficilmente si potrà arrivare a se stessi, all’esperienza delle risorse, delle potenzialità e delle nostre qualità più elevate.

In Biotransenergetica, pertanto, per prima cosa, si impara a restare anziché andare via, ad accettare anziché combattere, ad osservare anziché spiegare, a lasciare fluire anziché reprimere. Così facendo si creano le condizioni per scoprire che ogni sintomo è una forza creativa bloccata che chiede di esprimersi. La Persistenza del Contatto ci conduce inevitabilmente a comprendere la vera natura di ogni sensazione interiore, e a risalire così alla forza intrinseca che vuole esprimersi.

Le condizioni necessarie perchè si attui la Persistenza del Contatto sono perseguite in Biotransenergetica attraverso pratiche antiche o di nuova concezione.

La Padronanza del Transe

Se la Persistenza del Contatto ci consente di riconoscere l‟esistenza come un continuo fluire di vibrazioni variamente organizzate, la Padronanza del Transe ci consente di armonizzare le diverse vibrazioni che ci abitano.
Ogni espressione del vivente, infatti, dalla più elementare aggregazione di cellule agli eventi connessi all’uomo ed alla sua realtà psichica può essere letto come un modello

ritmico, un susseguirsi di interazioni vibratorie, di energia pulsante su un‟infinita varietà ritmica che in BTE viene chiamato Transe. Avremo un Transe armonico quando le diverse vibrazioni entrano in risonanza, un Transe squilibrato dunque patologico, quando le vibrazioni riproducono onde di interferenza, ritmicamente disarmoniche.

Concepire ogni stato fisico emotivo, ogni flusso di pensiero e di immagini come un fluire di vibrazioni variamente organizzate consente di entrare nel campo di forza che si è creato, di immettersi nel processo in atto fino a recepirne tutta la ricchezza di informazioni e la dinamica evolutiva. Si può così produrre quella identificazione totale quel “divenire l‟altro” quel vibrare nello stesso campo di forza del sintomo, dell’emozione, dello stato di coscienza con cui si è in contatto, della forza che si sta risvegliando, fino a pervenire a quella trans-formazione della coscienza, quel passare da una “forma” di organizzazione dell’energia ad un‟altra, più equilibrata e completa.

Ecco alcuni buoni motivi per esplorare i nuovi orizzonti aperti da discipline di nuova concezione come la Biotransenergetica che possono insegnare a ognuno a padroneggiare i propri stati di coscienza per autogestire la propria salute.

 

Sessioni di Biotransenergetica

Il viaggio verso se stessi non può limitarsi al benessere, ma vuole sfida, potere personale, libertà, onore della propria natura. E’ una questione di amore e sofferenza, di consapevolezza ed errori, di morti e rinascite e infiniti risvegli.

Di conseguenza la Biotransenergetica non è indicata per chi non voglia assumersi la responsabilità per la propria condizione di salute, per chi non sia disposto al cambiamento, ma ricerchi risultati facili e senza impegno, per chi voglia investire nell’apprendimento di tecniche immediatamente spendibili o per chi subisca il fascino delle mode sciamanico- esoteriche.

La Biotransenergetica studia la psicodinamica dei processi nei sistemi viventi e le leggi che li regolano, si occupa di favorire o ristabilire i naturali processi di auto-rinnovamento e auto-trascendenza dell’organismo.
È indicata pertanto in qualsiasi patologia come catalizzatore del processo di guarigione in sinergia con qualsiasi altro presidio terapeutico. È indicata inoltre come strumento di prevenzione della malattia, di mantenimento della salute e di miglioramento del proprio stato psicofisico. La Biotransenergetica è soprattutto indicata per chiunque sia disposto a riconoscere nel disagio o nella malattia un alleato che indica la via verso la propria natura più autentica, per chi non abbia fretta, per chi desideri compiere un cammino interiore di auto-guarigione, di risveglio delle proprie qualità più elevate, di realizzazione spirituale e di padronanza dei propri stati di coscienza.

Praticare Biotransenergetica è come intraprendere un viaggio. A chi chiede quanto duri il viaggio non si può far altro che rispondere come il gatto ad Alice “Dipende da dove vuoi andare”..
A chi si riconosce in questa visione, la Biotransenergetica potrà fornire mediante sessioni individuali o di gruppo strumenti che consentano di:

  •   Agevolare i processi di guarigione, mantenimento della salute, prevenzione della malattia
  •   Educarsi alla salute e all’auto-guarigione
  •   Favorire la risoluzione dei sintomi riconoscendone il potenziale creativo
  • Influenzare l’attività biochimica dell’organismo padroneggiando i propri atteggiamenti mentali e stati della coscienza
  •   Sviluppare l’intelligenza emotiva risolvendo i conflitti della storia personale
  • Valorizzare la propria dimensione spirituale e realizzare la propria natura piùautentica
  •   Liberare l’ espressione creativa dei propri talenti

  • Sessioni Individuali

    Può caratterizzarsi come un lavoro di counseling o psicoterapeutico, nel primo caso tra cliente e counselor si instaura un rapporto didattico di breve durata nel quale vengono insegnate pratiche di mindfulness e di auto guarigione e vengono condivise esperienze, nel secondo caso la relazione terapeutica potrà proseguire per diversi anni. In entrambi i casi chi opera non ha progetti per il cliente o allievo, ma focalizza con lui la direzione lungo la quale procedere i primi incontri saranno dedicati al chiarimento della domanda e alla stesura del contratto terapeutico che prevede il chiarimento del setting, dei costi, della durata, e della metodologia.

  • Sessioni di Gruppo

    La biotransenergetica si presta molto bene al lavoro in gruppo. Anche in questo caso possono essere proposti gruppi di pratica o gruppi di terapia.
    Sia i gruppi di pratica che di terapia si svolgono la sera a cadenza settimanale o durante i weekend in forma sporadica o a cadenza mensile.

    Nei gruppi di pratica vengono insegnate le pratiche di mindfulness e di auto guarigione. Nei gruppi terapeutici si interviene sulle dinamiche profonde di ordine emotivo o relazionale o si affrontano le emergenze spirituali.

     

    Garanzie

    La prima garanzia è la consapevolezza: il passaggio dal cuore.
    Il Passaggio dal cuore crea le condizioni per cogliere il significato spirituale della nostra esistenza, acquisire autostima e sicurezza di sé, guarirci e guarire, sentirci liberi dalla vita e dalla morte, responsabili di preservare il sacro potere della nostra vita e delle forze della natura.

    La scienza è una conoscenza che fornisce garanzie di validità. Ma non si può chiedere alle discipline che si occupano della coscienza e dell’esperienza interiore di rispettare i canoni di misurazione e ripetibilità secondo le leggi di causa effetto stabiliti della scienza positivista. Sarebbe come voler misurare l’amore o voler imprigionare l’aria.

    La visione transpersonale propone una scienza qualitativa e non solo quantitativa, al di là della pretesa di misurare ciò che non è misurabile; propone inoltre una scienza che di

fronte a un fenomeno che non rientri nei suoi parametri, ampli i suoi metodi piuttosto che negare la validità dei fatti osservati.
La nuova scienza, consapevole che solo una conoscenza rigorosamente garantita possa consentire l’evoluzione del sapere, propone una metodologia scientifica che si liberi dai vincoli inadeguati del meccanicismo positivista, ampliando la sua giurisdizione, le sue procedure e i suoi strumenti di indagine considerando l’esperienza interiore e le dimensioni della coscienza come elementi non più trascurabili.

In Biotransenergetica proponiamo una metodologia che si muova lungo tre direzioni:

  •   Garanzia Storica
  •   Garanzia Epistemologica
  •   Garanzia Sperimentale

Garanzia Storica

Una Garanzia Storica: comprende la formazione e la storia professionale, la raccolta dei dati dell’esperienza e la verifica della loro adesione ai grandi sistemi di conoscenza tradizionali della “Filosofia perenne”.
La garanzia storica della biotransenergetica è sostenuta da:

  •   Esperienza diretta di numerose tradizioni spirituali quali:
  •   Sciamanesimo Amazzonico (Tupi-Guarani, Bororo, Xavante, Campa, Shipibo).Sciamanesimo Mongolo (Satan), Buddismo Tantrico Tibetano (Namkay Norbu), Taoismo (Maestro Ming, maestro Mandrà), Ananda Marga ( Swami Subatmananda) Sincretismo Afro-brasiliano (Mae Divina), Shaolin (Maestro Abbruzzo).
  •   30.000 ore di lavoro clinico dal 1982 ad oggi
  •   12 libri pubblicati
  •   Oltre sessanta relazioni presentate a convegni in tutto il mondo

Garanzia Epistemologica

Una Garanzia Epistemologica: fornita da una metodologia che introducendo l’attenzione allo stato di coscienza del soggetto dell’esperienza, propone la meditazione come strumento di indagine che consenta di accedere a quella che il fisico David Bohm ha definito “comprensione di nuovo ordine”; una “percezione immediata fuori dal tempo” realizzabile attraverso un’osservazione in modo ampio e aperto e un ascolto, vuoto da pienezze emotive, del “senso sentito” di ciascun evento.

La biotransenergetica propone l’epistemiologia della seconda attenzione:

Episemologia della seconda attenzione intende suggerire un approccio all’esperienza interiore degli stati di coscienza centrato sul soggetto dell’esperienza e sulle garanzie di validità delle sue affermazioni.
Indica nell’attenzione una nuova frontiera e nel modo ulteriore lo strumento per indagarla.

Postula la possibilità di distinguere una prima attenzione, figlia della mente reattiva e dell’identificazione emotiva, da una Seconda Attenzione, figlia dell’osservazione consapevole, e della disidentificazione.
Delinea un metodo di indagine e di convalida fondato sul dialogo partecipativo tra individuo e ambiente, che affonda le sue radici nel Sé organismico quindi su contenuti psico-fisici standardizzabili grazie al confronto con mappe di riferimento fenomenologicamente accessibili.

Affianca, solo per citarne alcune, la Quantitative somatic phenomenology di Hartelius, First-person methodology di Varela, la State-specific science di Tart e di Wilber verso la definizione di standard per una scienza della coscienza.

Garanzia Sperimentale

Una garanzia sperimentale, infine, ottenuta mediante il confronto, come suggerisce Gregory Bateson, delle informazioni così ottenute con i dati di eventi materici, inerenti all’argomento studiato, misurabili e verificabili sperimentalmente.
La garanzia sperimentale della biotransenergetica è fondamentalmente esperienziale raccolta in:

Oltre 3.000 ore di registarzione di lavoro clinico Oltre 20.000 pagine di relazioni sui vissuti Oltre 70 lavori di tesi

 

Risultati

si possono portare i cavalli alla fonte, ma non si può costringerli a bere …

Come tutti gli “strumenti efficaci”, anche la Biotransenergetica può essere usata a favore di noi stessi oppure no, come nella massima “si possono portare i cavalli alla fonte, ma non si può costringerli a bere”. Questo significa che mentre una reazione biochimica prodotta da un farmaco può avvenire anche contro la nostra volontà e venire misurata, la Biotransenergetica non può agire senza la nostra disponibilità al cambiamento, e i suoi risultati non possono venire valutati secondo criteri statistici esclusivamente quantitativi. Un percorso di realizzazione psico-spirituale attraversa la vita intera. Premesso che la guarigione da un sintomo è più facilmente valutabile oggettivamente di un percorso evolutivo psico-spirituale, e che in Biotransenergetica non si riconosce la misurazione come strumento di validazione dei risultati, all’inizio e al termine dei periodi stabiliti il cliente verrà invitato alla compilazione di una scheda che consentirà una valutazione qualitativa del percorso compiuto. Presso il nostro archivio abbiamo diverse migliaia di pagine di feedback di allievi e clienti nei quali è descritto dettagliatamente il percorso compiuto.

 

 

Alcune frequenti domande

Le spiegazioni non sono mai sprecate… esse preparano la via alla conoscenza silenziosa. (Don Juan)

 

Cosa significa la parola Biotransenergetica?

I termini Bio ed energetica stanno ad indicare una concezione del vivente dal punto di vista dei suoi processi energetici. Il termine transe vuole indicare l’importanza di una comprensione dinamica dell’organismo per la quale i concetti di mente e corpo, sistemi, organi e apparati vengono letti in chiave di modelli ritmici in interazione. In questo modo la malattia viene concepita come una disarmonia tra le parti , e la salute come un armonico svolgersi delle interazioni vitali in ogni distretto del “corpomente”. Il ristabilimento della salute sarà prima di tutto una questione di armonizzazione di ritmi e non di lotta al sintomo.
Il termine Biotransenergetica (suggerito da un collega brasiliano) racchiude in se la storia di un inocntro tra le terapie esperienziali psico-corporee e la tradizione sciamanica. I termini “bio” ed “energetica” per i quali dobbiamo ringraziare Reich e i suoi continuatori indicano un approccio che studia l’organismo dal punto di vista dei suoi processi energetici e psicobiologici. Un approccio pertanto che richiede uno sguardo unitario, dinamico ed interconnesso, realizzabile attraverso l’esperienza interiore. Esperienza in grado di cogliere il ritmo del nostro respiro, la luce dei nostri occhi, la vibrazione della nostra voce, il fremito dei nostri muscoli, il battito degli organi, la pulsazione delle cellule, il fluire dei liquidi nel corpo, lo slancio di un’emozione, il risveglio di un desiderio, la nascita di un pensiero o di un immagine, la profondità di un ricordo, la chiarezza di un’intuizione e condurre alla comprensione che ogni manifestazione del vivente è espressione della forza spirituale che la anima.
In questa ottica, il termine “transe” si impone come elemento centrale. “Transe” indica quello stato unitario, dinamico e interconnesso al quale accediamo ogni volta che siamo in contatto con la nostra vera natura o che blocchiamo ogni volta che non rispettiamo le leggi naturali del vivente. Esso ci riporta direttamente alla “tradizione primaria” fondata sull’antica religione della natura per la quale il contatto con il divino è raggiunto attraverso la fusione estatica con le forze della natura considerate sua diretta emanazione.

 

Chi può trovare beneficio dalla Biotransenergetica?

Chiunque sia disposto a fermarsi, ad ascoltarsi e a riconoscere di essere il primo responsabile del proprio stato di salute. Chiunque sia disposto ad esplorare le immense risorse del proprio organismo e a dedicare un po’ del proprio tempo all’educarsi alla salute.

 

Quali patologie si possono curare con la Biotransenergetica?

La Biotransenergetica si occupa di favorire i naturali processi di auto-rinnovamento e auto-trascendenza dell’organismo. E’ indicata pertanto in qualsiasi patologia come catalizzatore del processo di guarigione in sinergia con qualsiasi altro presidio terapeutico. E’ indicata inoltre come strumento di prevenzione della malattia, di mantenimento della salute e di miglioramento del proprio stato psicofisico.

 

Quanto dura una terapia Biotransenergetica?

Praticare Biotransenergetica è come intraprendere un viaggio. A chi chiede quanto duri il viaggio non si può far altro che rispondere come il gatto ad Alice: “Dipende da dove vuoi andare”. Dodici incontri sono da ritenersi il tempo minimo per apprendere ad usare alcune basilari pratiche di autoguarigione, sette anni è la durata di un Training di Formazione per trainer in biotransenergeticai, sette volte sette anni potrebbero non bastare per realizzare pienamente noi stessi.

 

Sono stati pubblicati, anche all’estero, studi scientifici relativi ai benefici generati dalla Biotransenergetica?

Lavori scientificii di Biotransenergetica, in quanto relazioni, sono presenti negli atti dei diversi convegni internazionali nel corso dei quali è stata presentata Stati Uniti, Brasile, Francia, Austria, India, Spagna, Russia, Svizzera.

 

Quali sono i rapporti della Biotransenergetica con la religione?

Occupandosi la Biotransenergetica di realizzazione delle proprie potenzialità, essa sconfina inevitabilmente “là dove gli angeli esitano”, come direbbe Bateson, dal momento che il processo di evoluzione individuale porta con sé, come ci ricorda Stanislav Grof, il risveglio delle qualità spirituali. Tali qualità rendono l’individuo più umile, tollerante, compassionevole, paziente, comprensivo, consapevole della sacralità dell’esistenza e pertanto “religioso” in senso laico, non ostacolando, ma anzi favorendo ogni eventuale percorso individuale di fede.

 

Quali sono i limiti della Biotransenergetica?

Come tutti gli “strumenti che funzionano”, anche la Biotransenergetica può essere usata a favore di noi stessi oppure no, come nella massima: “si possono portare i cavalli alla fonte, ma non si può costringerli a bere”. Questo significa che mentre una reazione biochimica prodotta da un farmaco può avvenire anche contro la nostra volontà e venire misurata, la Biotransenergetica non può agire senza la nostra disponibilità al cambiamento, e i suoi risultati non possono venire valutati secondo criteri statistici esclusivamente quantitativi.

 

Fondatori

Pier Luigi Lattuada

Medico, specializzato in psicologia clinica, psicoterapeuta.
Formato in medicina tradizionale cinese, omeopatia, iridologia, terapie psico-corporee. Già direttore della Clinica Olistica Lifegate
E’ Direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale
E’ Direttore dell’Alta Formazione in Counselor Transpersonale
E’ membro del direttivo FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia). E’ membro del Board dell’Eurotas
E’ membro dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria
Ha pubblicato diversi libri e numerosi articoli.

 

Marlene Silveira

Psicologa psicoterapeuta. In Brasile accede a saperi antichi della tradizione afro-brasiliana, grazie ad un insegnamento diretto da maestro a discepolo durato più di sette anni; durante questo periodo, opera come volontaria nelle favelas di Belo Horizonte. In Italia dal 1977. Attualmente conduce lavori di gruppo e individuali, sia in Italia che all’estero.

Bibliografia BTE

Lattuada Pier Luigi- Per vedere bene- Ed Meb Rimini
Lattuada Pier Luigi – Potere spirituale e guarigione – Ed. MEB Rimini
Lattuada Pier Luigi – In viaggio per risvegliarsi – Ed. MEB Padova
Lattuada Pier Luigi – Massaggio d’amore – Ed. MEB Padova
Lattuada Pier Luigi – Sciamanesimo brasiliano – Ed. Anima Milano
Lattuada Pier luigi – Il modo ulteriore – Ed. MEB Padova
Lattuada Pier Luigi – a cura di – Transe – Cyber n° 32 – Ottobre 1991
Lattuada – Silveira – Chakras – Ed. MEB Rimini
Lattuada Pier Luigi- Biotransenergetica- Xenia ed. Milano
Lattuada Pier Luigi- Sotto stelle diverse- Ed. Xenia Milano
Lattuada Pier Luigi- Psicologia Transpersonale- Riza Scienze Dicembre 2000
Lattuada Pier Luigi- Oltre la mente- Franco Angeli, Milano 2004
Lattuada Pier Luigi- Il Corpo del Sogno- Anima edizioni, Milano 2007
Lattuada Pier Luigi- L’ arte medica della guarigione interiore- Franco Angeli, Milano 2008 Lattuada Pier Luigi- Il Corpo del Sogno-DVD- Anima edizioni, Milano 2008

La Biotransenergetica è stata presentata in oltre sessanta congressi e convegni in tutto il mondo, in numerose conferenze e pubblicazioni, oltre che in trasmissioni radiotelevisive su diverse reti locali e nazionali .

 

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