ITI - Integral transpersonal Institute

ITI Corporate

Coordinatore Responsabile di Unit: dott.ssa Sara Gambelli

Sempre di più le aziende e i sistemi organizzativi che perseguono obiettivi e risultati ricercano in un nuovo paradigma le chiavi per andare oltre, espandere la mente e attingere dalla saggezza primordiale una visione più ampia.

La visione transpersonale nelle organizzazioni

La visione transpersonale vuole portare nel contesto aziendale l’esplorazione
dell’esperienza interiore, creando le condizioni per contattare le qualità più elevate di ogni persona, con l’intento di realizzarle.
E’ un viaggio oltre i limiti della mente razionale ordinaria per espanderla e trascenderla e scoprire lo slancio creativo che si svela nel vivente in ogni sua manifestazione, ad esempio attingendo dalle forze della natura e dalle tradizioni originarie di ogni tempo e luogo.
E’ una visione unitaria dell’individuo, che insegna a riconoscere la spinta evolutiva che si cela dietro ogni problema, dietro ogni processo disfunzionale che vive il singolo, il team e l’organizzazione.

Le pratiche di mindfulness

Applicate nel contesto organizzativo consentono di creare le condizioni per equilibrare, rallentare, svuotare la mente, donare centratura e tradurre i problemi in soluzioni e visioni nuove ed espanse.

La metodologia Biotransenergetica

La metodologia Biotransenergetica propone e alimenta il contatto ed il nutrimento di Sé considerando l’inscindibile relazione corpo-mente per la quale atteggiamenti mentali e stati emotivi positivi possono influire sull’attività biochimica dell’organismo agevolando processi di guarigione e crescita, il mantenimento della salute e la scoperta di condizioni di lucidità espansa e di benessere integrale, che va oltre la vita professionale e coinvolge il cammino di consapevolezza di ognuno.

Alcuni pilastri della BTE in azienda

Sviluppo manageriale —–>empowerment:
Pratiche di meditazione e mindfulness: “il passaggio dallo zero” educare al vuoto.

La comprensione razionale in ambito organizzativo procede, separando la realtà in oggetti, etichettando, dando target, tralasciando gli spazi di vuoto. Il vuoto è il grande dimenticato della cultura occidentale moderna. La nostra vita ruota intorno al pieno: fare, raggiungere, controllare, avere, capire, sapere, dovere, prendere, conquistare, vincere, apparire. Quante volte dinanzi ad un problema sul lavoro ci fermiamo e cerchiamo la risposta nel vuoto? Quanto siamo disposti a osservare invece di giudicare, ascoltare invece di pensare, accettare l’altro e il mondo com`e invece di come vorremmo che fosse?

La nuova visione integrale insegna ad ogni essere umano ad assumersi la piena responsabilità rispetto a se stesso. Riconoscere attraverso l’osservazione consapevole, l’accettazione e l’ascolto come sta a livello fisico, emotivo, mentale. Solo dopo averlo visto e riconosciuto, si possono gettare le basi per ampliare la consapevolezza e intervenire attivamente sul proprio benessere, ampliare i propri orizzonti e guardare con nuovi occhi la realtà che si vive.

Incontri di meditazione e mindfulness Passaggio dallo Zero. Scomparire a se stessi per ritrovarsi

Nella loro indagine i fisici hanno scoperto che ogni centimetro cubo di spazio vuoto contiene più energia dell’energia totale di tutta la materia nell’universo conosciuto!
Il passaggio dallo zero richiesto dalle diverse tradizioni della filosofia perenne come ad esempio la condizione vuoto e sveglio dello zen, lascia tutto e seguimi di evangelica memoria, questo è un buon giorno per morire dei nativi americani, so di non sapere di Socrate, ci offre la possibilità di accedere a questo spazio vuoto: il luogo dello spirito. Di fronte a tutte quelle condizioni nelle quali ci sembra di non avere la forza per realizzare il cambia- mento, quando ci sentiamo depressi o ansiosi, quando prendiamo un farmaco per il mal di testa, ci scoraggiamo per un contrattempo, ci contrariamo per un problema che non riusciamo a risolvere, il passaggio dallo zero ci può mostrare la via maestra verso noi stessi. Quando ci rivolgiamo dentro e ci abbeveriamo alla fonte, tutto inizia a fluire, la nostra mente si svuota, i falsi bisogni svaniscono, le diverse persone, i ruoli, le maschere che ci siamo costruiti addosso si dissolvono, alla fine ritroviamo sempre e solo noi stessi. Persistendo nel contatto le tensioni croniche del nostro corpo, depositarie dei traumi del passato e degli attuali conflitti dell’io, si sciol- gono, nel nostro organismo riprende a pulsare la vita e la guarigione si compie.

Sviluppo del singolo—->competenze manageriali
Portare sul palcoscenico l’eroe in viaggio

Identificarsi solo con un pezzetto di noi, con un ruolo, ci fa dimenticare quanto altro siamo e quanto ulteriore valore possiamo esprimere.
L’intento è portare consapevolezza sulla propria identità e sulla propria ricchezza, è dare empowerment della motivazione profonda, per credere nelle proprie qualità, rinforzare la propria leadership. E’ creare consapevolezza sulle identificazioni disfunzionali e sulla nostra vera natura e far sì che l’eroe compia il suo viaggio.

Sviluppo di Team—->Team alkemy (trasformare)
Il team è un cerchio che cura

Fare esperienza della realtà dal punto di vista del gruppo al quale si appartiene significa passare dalla dimensione auto-percepita a quella etero-percepita che aiuta a conoscere i film, i vissuti, i bisogni, le paure e visioni del mondo degli altri. E’ dallo scambio e dal confronto che si può costruire un punto di contatto e di comprensione, sviluppare l’empatia e la capacità di mettersi nei panni degli altri per delineare scenari condivisi e desiderati.

Evoluzione organizzativa—->Benessere, celebrazione, motivazione
La vita in azienda come una cerimonia

Le persone in azienda fanno parte di un organismo vivente che vive di rituali e cerimonie. Accorgersene, ricordarsene e celebrarle insieme libera e crea senso di appartenenza, rinforza la percezione del proprio ruolo nella “tribù”, favorendo la motivazione e generando trasformazione, crescita e sviluppo.

Sviluppo manageriale—->Leadership
La leadership al maschile e al femminile: contattare gli archetipi che ci abitano

Siamo immersi in sistemi sociali, culturali ed organizzativi che tralasciano l’importanza dell’equilibrio tra le qualità del maschile e del femminile. Accedere alla dimensione degli archetipi significa accedere alla nostra natura originaria, a strutture collettive della psiche e attingere da forze che reggono il mondo. L’intento è dare modelli di ispirazione a uomini e donne di potere, in equilibrio tra le loro forze del maschile e del femminile interiori, che vivono nel rispetto reciproco, nel riconoscimento delle qualità e delle risorse dell’altro, nella cooperazione, nella forza dell’alleanza e della predisposizione autentica ad allinearsi alle leggi naturali e universali che sostengono l’amore, la sacralità della vita, l’armonia, la crescita interiore e la prosperità degli essere umani e dell’ambiente.

Evoluzione organizzativa—->pratiche di benessere
Lo Yoga

Lo Yoga è un’antica disciplina, un’arte millenaria basata su un sistema armonico di sviluppo del corpo, della mente e dello spirito di un ogni essere umano.
Il significato della parola Yoga vuole dire “unione” e indica l’unione fisica e spirituale di entità opposte. Corpo e mente, immobilità e movimento, maschile e femminile, sole e luna, sono questi alcuni degli opposti che la pratica dello Yoga è in grado di riunire, allo scopo ultimo di portare riconciliazione ed equilibrio tra essi. Di conseguenza ogni essere umano, praticando lo Yoga, contribuisce a questo equilibrio grazie al raggiungimento di un proprio stato armonico con l’ambiente circostante e un conseguente senso di pace e benessere interiori. Praticato in ambito organizzativo porta benefici a livello fisico, nelle capacità di concentrazione e di problem solving, nel gestire ansia e stress, nella padronanza di mettere energia e motivazione a disposizione del proprio ruolo.

Un percorso di biotransenergetica è prima di tutto un viaggio che accompagna l’individuo verso se stesso, fornendogli opportunità e strumenti per padroneggiare le proprie qualità, cambiare dentro e gestire il cambiamento intorno.

Proposta sviluppata a partire dal Progetto Nagual elaborato ideato da Pier Luigi Lattuada M.D, Psy. D., Ph. D. fondatore della disciplina Biotransenergetica, il cui modello teorico e sistema operativo dal 1982, sono stati perfezionati in più di trentacinquemila ore di lavoro clinico, presentati in centinaia di convegni internazionali e nazionali, pubblicati in centinaia di articoli e numerosi libri, fondati sulla filosofia perenne delle antiche tradizioni spirituali e sostenuti dalle più recenti acquisizioni della nuova scienza, della ricerca sugli stati di coscienza e della psicologia transpersonale.”

Cambia gli occhi con cui guardare, il cuore con cui sentire e cambia la realtà.

Coordinatrice Responsabile di Unit: dott.ssa sara Gambelli

dott.ssa Sara Gambelli

Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni, insegnante di yoga e psicoterapeuta con approccio transpersonale biotransenergetico. Da anni lavoro come consulente in area Risorse Umane su progetti di formazione per lo sviluppo delle competenze manageriali e su interventi di valutazione del potenziale, in Italia e all’estero. La passione per questo lavoro scaturisce dalla consapevolezza di poter pennellare scenari di evoluzione personale prima ancora che professionale, sviluppando relazioni, sinergie e la capacità di cambiare se stessi, affinché di colpo possa trasformarsi tutto il resto. Attuarlo nel contesto organizzativo permette di ottenere un alto grado di trasformazione, che passa attraverso creatività ed entusiasmo per i risultati conseguiti. 

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