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Sulla Biotransenergetica: Psicoterapia e Meditazione (6)

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Sulla Biotransenergetica: Psicoterapia e Meditazione (6)

Oltre la mente

Una disciplina psico-spirituale che nasce dall’incontro fra la scienza moderna e l’antica saggezza

Intervista a Pier Luigi Lattuada

Il villaggio globale-mondo, in quanto villaggio, ha bisogno di vecchi saggi che custodiscano e trasmettano le conoscenze antiche. Di radici nella terra e nella natura: il grande albero dell’umanità sta traballando, senza il sostegno nel cuore della madre terra. Ecco allora inquietudine, stress, paura: ecco la ricerca di vie spirituali sicure e profonde che guariscano la nostra anima, riallacciandone i collegamenti con la creazione. Oggi stiamo scoprendo, all’origine di ogni via spirituale, quel complesso di pratiche antichissime che chiamiamo sciamanesimo. Shaman è un termine di un popolo siberiano, i tungusi, ma ha assonanze con termini indiani e cinesi. Designava la figura-chiave della comunità: medico e psichiatra, artista e poeta, cerimoniere e musicista, assistente sociale e sacerdote, filosofo e scienziato. Una miriade di ruoli riassunti in una figura: nella nostra civiltà parcellizzata non avviene più. Ma oggi si ricerca di ricreare la totalità. Sempre più ricercatori, medici, etnobotanici, etnologi, etnopsichiatri, cercano di comprendere, salvare e trasmettere le conoscenze tradizionali degli sciamani. Adattandone le pratiche alla nostra società attuale che, sotto altre forme, ha le stesse esigenze di fondo. La trance e l’estasi, il contatto profondo con i regni della natura, la guarigione attraverso medicine naturali e tecniche psicospirituali, di cui lo sciamano era ed è maestro, hanno ancora e sempre più un ruolo nel benessere globale della comunità. In particolare, nella terapia, che troppo spesso si rivela parziale, fallace e illusoria, se non investe l’intero ambito dell’esistenza umana, comprese le dimensioni spirituali. La stessa scienza moderna sta riscoprendo concetti che per gli sciamani sono realtà intuitiva e pratica quotidiana: l’interazione corpo-mente-spirito, il mondo come rete di relazioni energetiche in cui si può penetrare e che si possono conoscere e modificare, la malattia come squilibrio psico-spirituale. Una delle correnti che fa tesoro delle antiche saggezze è la psicologia transpersonale. Sul prossimo numero di Anima news leggeremo come la riassume e descrive per noi uno dei padri fondatori, lo psichiatra e ricercatore Stanislav Grof, coordinatore della prossima Conferenza Internazionale di Psicologia Transpersonale (a giugno in California).
In Italia, fa riferimento alla psicologia transpersonale una disciplina nata proprio nel nostro Paese: la biotransenergetica. Abbiamo intervistato uno dei due suoi fondatori, il medico psicoterapeuta Pierluigi Lattuada. Esperto in medicina tradizionale cinese, omeopatia, iridologia, terapie psicocorporee, dal 1982 è presidente di Om – Associazione per la medicina e la psicologia transpersonale. Dirige la prima e unica Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale riconosciuta dal MIUR. Ha pubblicato per MEB Per vedere bene, Potere spirituale e guarigione, In viaggio per risvegliarsi, Massaggio d’amore, Il modo ulteriore, Lavorare con i chakras (con M. Silveira); per Xenia, Sciamanesimo brasiliano, Biotransenergetica, Sotto stelle diverse; per Firenze libri, Inno al tuo cuore nascosto; per Riza Scienze, La Psicologia Transpersonale; per Mondadori, è fra i curatori de Il libro dell’armonia. L’altra fondatrice è Marlene Silveira: brasiliana, operò come missionaria laica nelle favelas di Belo Horizonte conoscendo da vicino le tradizioni sincretiche afro-brasiliane e le pratiche di cura basate sulla transe. Vive e lavora a Milano come psicoterapeuta.

Lattuada, come e da dove nasce la Biotransenergetica?
È una disciplina psicospirituale, concepita negli ultimi quindici anni da me e da Marlene Silveira, sensitiva e psicoterapeuta. Ha radici nello sciamanesimo ma trova conferme nella fisica moderna, nella ricerca sugli stati di coscienza e nelle antiche tradizioni spirituali. Ha messo a punto, in più di ventimila ore di lavoro clinico, un preciso modello teorico è una specifica metodologia. È una ‘psicoterapia transpersonale’, secondo la definizione di Charles Tart: “Una disciplina per la realizzazione del Sé, per il risveglio della natura spirituale di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane”. Di più: è una ‘tecnologia del sacro’.

Che cos’è una ‘tecnologia del sacro’?
Negli ultimi decenni sono sorte una serie di metodologie ‘esperienziali’ che Grof ha suggerito di definire ‘tecnologie del sacro’ perché mirano a portare non ad una ‘guarigione individuale’, come nella psicoterapia classica, ma alla realizzazione del Sé, al pieno compimento della natura spirituale dell’essere umano. Per esempio, la Psicologia dello Yoga del filosofo indiano Haridas Chaudhuri; l’Essential Psychotherapy della psicologa californiana Kathleen Riordan, basata sul lavoro di Gurdjieff; la Psicologia della Coscienza dello psicologo americano Robert Ornstein, basata sulla tradizione Sufi. La mistica cristiana ha ispirato una metodologia psicoterapeutica proposta dal sacerdote e mistico cattolico William McNamara; l’Induismo Vedanta ha ispirato Ken Wilber, l’Einstein della psicologia transpersonale (autore de Lo spettro della coscienza e di Progetto Atma, entrambi in ed. Crisalide, ndr). Il Buddismo, forse la più psicologica delle tradizioni spirituali, è stato proposto in chiave psicoterapeutica da diversi autori: la psicologa texana Claire Myers Owens, lo psicologo californiano Daniel Goleman nelle sue opere Psychology of Self-Deception e The Meditative Mind. Prima ancora, la ricerca psicologica laica occidentale aveva elaborato la Psicosintesi di Roberto Assagioli e la Psicologia del profondo di Carl Gustav Jung. Tra le elaborazioni di alcuni fra i padri fondatori del movimento transpersonale, il Cosmodramma di Pierre Weil, la Respirazione olotropica di Stan Grof, il metodo di Claudio Naranjo basato sull’Enneagramma, la Corenergetica di John Pierrakos.

In pratica, che cos’è la biotransenergetica? Che cosa significa il termine?
È un insieme di strumenti per padroneggiare l’esperienza interiore ed evolversi spiritualmente. Bio sta per vita, transe per lo stato fluido e creativo della mente tipico dello sciamano, energetica per lo studio dell’aspetto dinamico del mondo materiale, la bioenergia. La biotransenergetica ha come strumenti, fra gli altri, la ricerca della visione, il dialogo con gli spiriti guardiani, le visualizzazioni creative, i canti, i mantra, le danze, l’esplorazione degli spazi superconsci attraverso le cerimonie rituali arcaiche e i viaggi sciamanici, pratiche psicospirituali di contatto con le forze elementali e archetipiche, il lavoro sui chakra e sul campo aurico.
Come viene considerato questo approccio dal mondo accademico e medico ‘ufficiale?’
Comincia a essere preso in seria considerazione. Abbiamo avviato una ‘Scuola di formazione in Psicoterapia transpersonale’: è un corso di specializzazione per medici e psicologi, quadriennale, riconosciuto dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nel maggio 2002. Abilita all’esercizio della psicoterapia ed equivale alla specializzazione universitaria per i concorsi pubblici. L’insegnamento, come nelle antiche tradizioni, privilegia l’apprendimento diretto, esperienziale, rispetto all’apprendimento teorico, presente su aspetti specifici: psicodiagnostica, comunicazione interpersonale, terapie brevi, tecniche di counseling, terapia della coppia e della famiglia, psicologia dinamica.

PSICOLOGIA TRANSPERSONALE: LA COSCIENZA È COSMICA
La ‘psicologia transpersonale’ è uno dei principali filoni della ricerca spirituale contemporanea. Il termine forse fu utilizzato per la prima volta da Roberto Assagioli, creatore della Psicosintesi, e in seguito da Jung. La prima associazione di Psicologia Transpersonale fu fondata negli Stati Uniti nel 1969 da Charlotte Buhler, Abraham Maslow, Allan Watts, Arthur Koestler, Viktor Frankl. Al Journal of Transpersonal Psychology, fondato da Antony J. Sutich, collaborarono fra gli altri Ken Wilber, Stan Grof, Stanley Krippner, Michael Murphy, Charles T. Tart. La psicologia transpersonale è un ponte fra scienza e spiritualità. È il contributo degli ambienti scientifici allo studio e alla comprensione dell’esperienza trascendente. Integra l’esperienza della psicologia occidentale con le tradizioni orientali basate sulla meditazione (Yoga, Zen, Sufismo) e con quelle sciamaniche.

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