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Sulla Biotransenergetica: psicoterapia e Meditazione (10)

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Sulla Biotransenergetica: psicoterapia e Meditazione (10)

Biotransenergetica: una teoria e una pratica integrali

 

La Biotransenergetica propone una metodologia integrale fondata sull’esperienza interiore e l’esplorazione delle dimensioni della coscienza con l’intento di realizzare la consapevolezza che si svela oltre i processi di pensiero della mente ordinaria.

Una buona notizia

Cambia il tuo stato di coscienza e cambierai la tua vita

La buona notizia è che non ha più bisogno di andare lontano.
Lontano nello spazio a rincorrere improbabili profeti new age, lontano nel tempo preda di fascinazioni sciamaniche fuori contesto o tradizioni culturali che parlano linguaggi arcaici comprensibili solo agli iniziati.
La Biotransenergetica (d’ora in poi BTE) non è la soluzione a tutti i tuoi problemi, non è la ricetta per l’illuminazione, non ti promette l’anima gemella o il successo nella vita, essa è però una buona via, una via che ha un cuore. La BTE ti offre un modello e ti offre strumenti, che non ti risparmieranno la fatica o la sofferenza, ma che ti accompagneranno lungo la via aiutandoti a riconoscere la strada o a ritrovarla qualora ti perdessi. La BTE è nata qui tra di noi, a Milano negli anni ottanta, quando non andava ancora di moda parlare di olismo o di visione integrale, quando in città le erboristerie si contavano sulle dita di una mano e i centri olistici non si contavano; quando gli anni di piombo erano appena finiti e imperversava il riflusso, quando anche gli ultimi hippies sopravissuti erano ormai tornati dall’India, i protagonisti del sessantotto avevano trovato il loro posto tra le file dei manager o dei giornalisti, dei creativi o dei parlamentari di tutto l’arco costituzionale; quando qualcuno cominciava ad accorgersi che la vera rivoluzione avrebbe dovuto partire da dentro. Oggi qui e ora, la BTE dopo oltre venticinque anni, trentamila ore di lavoro clinico sulle spalle, sedici libri pubblicati, svariate decine di lavori di tesi, migliaia di pagine di storie raccontate, di esperienze vissute, rivendica il suo posto. Chi parla è esattamente come te, in viaggio verso se stesso, un viaggio di amore e dolore, sudore e lacrime, di consapevolezza ed errori, di morti e rinascite e infiniti risvegli. Chi parla è un allievo, esattamente come te, chi parla é un maestro, esattamente come te, ha paure e risorse, bisogni e slanci d’amore, esigenze personali e sogni da realizzare, esattamente come te. Chi parla pratica una via che fornisce garanzie di validità, una tecnologia del sacro che non si limita alla ricerca del benessere, ma vuole sfida, potere personale, libertà e onore, rispetto per se stessi, l’altro, la propria natura. Chi parla, a volte si smarrisce, come capita a te, ma sa quello che dice: la BTE offre una teoria e una pratica integrale, autenticamente integrale, a chiunque ne senta il bisogno e sia in viaggio verso se stesso. Quel viaggio più reale della realtà, quel viaggio che in realtà non esiste.
Ma procediamo con ordine.

La storia

Se non conosci la storia, sarai costretto a riviverla..

La storia dell’umanità è costellata da sistemi di guarigione che, originati dai territori della coscienza arcaica degli albori dell’umanità, hanno attraversato i secoli e i millenni. Si pensi alla tradizione sciamanica universalmente diffusa sul pianeta a partire dal paleolitico, o ai templi del sonno dell’epoca ippocratica, alle medicine tradizionali orientali – la Cinese, la Tibetana, l’Ayurvedica -, ai sistemi terapeutici dello yoga e del tantrismo, della tradizione ermetica e alchemica occidentale, dello gnosticismo, della teosofia e dell’antroposofia.

Fu Leibniz, per indicare questo insieme di conoscenze tradizionali che si ripresentano sotto diversa forma nel corso della storia, a coniare il termine “Filosofia perenne”. Attualmente, sotto la spinta delle grandi trasformazioni avvenute nel secolo scorso nel panorama delle conoscenze scientifiche in seguito alle acquisizioni della fisica moderna, stiamo vivendo, come ci ricordano gli storici della scienza, un mutamento di paradigma: al paradigma cartesiano che ha sostenuto la scienza positivista per alcuni secoli sta subentrando il nuovo paradigma olistico/sistemico, artefice di una nuova scienza che riapre le porte alla coscienza e alla spiritualità.

Diretta emanazione di questo nuovo paradigma, la visione transpersonale, che si sta affermando negli ambiti della psicologia e delle scienze umane, è senz’altro uno dei contributi più innovativi portato al patrimonio culturale e scientifico dell’umanità in questi ultimi decenni.

La nuova visione

La prima garanzia è la consapevolezza: il passaggio dallo zero (cuore).
Il Passaggio dallo zero crea le condizioni per cogliere il significato spirituale della nostra esistenza, acquisire autostima e sicurezza di sé, guarirci e guarire, sentirci liberi dalla vita e dalla morte, responsabili di preservare il sacro potere della nostra vita e delle forze della natura.

Psicologia Transpersonale
La visione transpersonale pone l’accento sull’esperienza interiore ed esplora le quattro frontiere che limitano l’uomo nella sua visione del mondo: la coscienza, la memoria, l’evoluzione e la morte.
Padroneggiando i propri stati di coscienza l’uomo può riconoscere come i limiti esistano solo nella sua mente e che la sua coscienza è illimitata, che la sua memoria può trascendere la filogenesi, che l’evoluzione non si ferma all’intelletto ma prosegue verso le dimensioni spirituali, che la morte è un passaggio.
Nella sua ricerca, la Psicologia Transpersonale integra l’esperienza della psicologia occidentale, soprattutto del filone gestaltico, esistenziale, umanista, con le tradizioni mistiche basate sulla meditazione e con le pratiche sciamaniche basate sull’estasi e sul contatto diretto con le forze della natura.

Medicina Integrale

Anticamente l’anelito primordiale dell’essere umano a comprendere la natura e ad armonizzarsi con essa diede vita alle prime “religioni della natura”, per le quali esiste una “unità fondamentale del creato”. Gli studiosi definirono questo sistema “Sciamanesimo”. Secondo questa visione del mondo “originaria”, di ordine estatico, il mondo minerale, vegetale, animale ed umano, il mondo sottile degli spiriti e delle divinità esistono uno dentro l’altro e uno per l’altro.

Ai nostri giorni la Medicina Integrale può venire considerata la depositaria dell’antica “tradizione originaria”. Medicina Integrale, infatti, non è fare di tutto un po’ come molti ritengono, non è un insieme di pratiche terapeutiche, bensì un modo di fare medicina. Esso si esprime attraverso una visione unitaria dell’individuo, visione che insegna a riconoscere e realizzare il potenziale creativo, la spinta evolutiva che ogni sintomo, problema o sofferenza contengono in sé Biotransenergetica.

La BTE è una disciplina psico-spirituale concepita agli inizi degli anni 80 grazie ad un’incontro d’amore tra Pier Luigi Lattuada, medico psicoterapeuta e Marlene Silveira, psicologa, psicoterapeuta. Da allora, in oltre vent’anni di lavoro clinico presso il Centro Om di Milano, Pier Luigi Lattuada ha perfezionato il modello teorico e il sistema operativo fondati sulla filosofia perenne delle antiche tradizioni spirituali e sostenuti dalle più recenti acquisizioni della nuova scienza, della ricerca sugli stati di coscienza e della psicologia transpersonale.

La BTE è una psicoterapia transpersonale, una medicina integrale, ma è prima di tutto un’ atto poetico, che non ha bisogno necessariamente di medici o psicoterapeuti per compiersi. La BTE è per tutti e per nessuno, suo intento è insegnare a riconoscere la sacralità dello slancio creativo del vivente in ogni sua manifestazione e conformarsi alle sue leggi.

La Biotransenergetica propone una metodologia fondata sull’esperienza interiore e l’esplorazione delle dimensioni della coscienza con l’intento di realizzare la consapevolezza che si svela oltre i processi di pensiero della mente ordinaria; un modello terapeutico integrale e transpersonale orientato alla realizzazione del sé, in grado di intervenire con efficacia nei processi di guarigione.

Grazie alla sua storia la BTE, pur piccola, piccola, nata da poco, è seduta sulle spalle dei giganti del passato, per questo può vedere lontano e sa dove cammina.

Cos’è la Biotransenergetica

La Biotransenergetica è stata presentata in oltre sessanta congressi e convegni in tutto il mondo, in numerose conferenze e pubblicazioni, oltre che in trasmissioni radiotelevisive su diverse reti locali e nazionali .

Alcune caratteristiche essenziali

  •   Ha profonde radici nella tradizione originaria per la quale, le “forze che reggono il mondo” sono forze immanenti e trascendenti, appartenenti cioè sia al mondo della natura che a quello della coscienza. Forze archetipiche responsabili di ogni dinamica psicologica, di ogni manifestazione del vivente, dei processi patologici come dei processi di guarigione.
  •   Condivide con le antiche medicine tradizionali e le moderne terapie psicocorporee la concezione del mondo e degli individui in termini di processi energetici.
  •   Condivide la visione scientifica dell’emergente paradigma olistico sistemico, sostenuto dalle più recenti acquisizioni della fisica quantistica, dalla ricerca sugli stati di coscienza e dalle antiche tradizioni spirituali basate sulla meditazione.
  •   Esprime un preciso modello teorico fondato sulle antiche tradizioni spirituali e sulle più avanzate teorie sistemiche e dell’informazione che fornisce una mappa cognitiva per comprendere ed integrare l’esperienza interiore nella navigazione dell’oceano della coscienza.
  •   E’ fondata su una articolata metodologia, consolidata da un’ampia e approfondita pratica clinica .
  •   Possiede un Corpus di “tecnologie del sacro” che consentono di operare sulle dimensioni più elevate della coscienza dell’individuo, favorendo l’ampliamento della sua consapevolezza e la sua realizzazione spirituale attraverso una pratica integrale.

Dov’è la novità

Potremmo riflettere a questo punto sugli approcci più diffusi alla salute e al benessere e chiederci in quale occasione, in quali ambiti ci si occupi del rapporto tra una malattia e il relativo stato di coscienza; quale sia la figura professionale preposta a tale compito, quale sia il livello di educazione e di disponibilità di un individuo a guardare a se stesso da questo punto di vista. L’esito delle nostre riflessioni sarebbe univoco: l’esperienza interiore e le dimensioni della coscienza sono i grandi dimenticati dell’odierno approccio alla salute e alla malattia.

Ecco alcuni buoni motivi per esplorare i nuovi orizzonti aperti da discipline di nuova concezione come la BTE che possono insegnare a ognuno a padroneggiare i propri stati di coscienza per autogestire la propria salute.

Gli strumenti
La BTE attinge ad un sistema di conoscenze e di esperienze che vanno dal contatto con le forze elementari della natura alla moderna ricerca sugli stati di coscienza; dallo sviluppo delle potenzialità più genuinamente umane proposto dalla psicologia umanistica all’espressione degli archetipi dell’inconscio collettivo; dalla ricerca della visione al dialogo con le voci interiori, alle pratiche di respirazione e di lunga vita, alle visualizzazioni creative proposte dalle più recenti pratiche di ipnosi; dai canti e dalle danze delle diverse forze naturali agli spazi superconsci, all’espressione creativa delle forme e dei colori, al silenzio della meditazione, alle qualità più elevate favorite dalle metodiche di psicologia transpersonale; dalle cerimonie rituali arcaiche ai viaggi sciamanici, ai sistemi teorici della visione olistica, ai principi della fisica moderna quali le “connessioni non locali” o i “campi morfogenetici”; dalle pratiche di lunga vita delle antiche tradizioni agli esercizi psicofisici reichiani al lavoro sui chakras, sul campo aurico e al contatto con la dimensione spirituale.

Quanto dura un percorso di BTE?

Praticare BTE è come intraprendere un viaggio. A chi chiede quanto duri il viaggio non si può far altro che rispondere come il gatto ad Alice: “Dipende da dove vuoi andare”. Dodici incontri sono da ritenersi il tempo minimo per apprendere ad usare alcune basilari pratiche di autoguarigione, quattro anni è la durata della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale aperto a medici e psicologi, valido per il conseguimento del Diploma di Specializzazione in Psicoterapia (Riconoscimento Ministeriale) e del Training di Formazione per ottenere il diploma di Counselor (accreditato FAIP); sette anni è la durata di un percorso per diventare Docenti BTE e Counselor Trainer, sette volte sette anni potrebbero non bastare per realizzare pienamente noi stessi.

Una Pratica
Passare dallo zero significa rendersi conto che siamo già alla sorgente, lo siamo sempre stati. Non c’è luogo dove andare, meta da raggiungere, strategie da attuare.
Se vuoi comprendere il passaggio dallo zero puoi comportati come se fossi un assetato nel deserto che raggiunge la fonte. Alla fonte semplicemente bevi e scompari al resto del mondo. Tutto intorno rimane, la sabbia, il sole, i serpenti, la solitudine, la strada da percorrere ma tu scompari al mondo dal momento che hai sete e stai bevendo. Di fronte ad ogni problema, ad ogni conflitto, ad ogni dolore, puoi provare a scomparire. Non volere che i pensieri scompaiano, che il problema si risolva, non metterti nemmeno a meditare, semplicemente scompari al problema e bevi alla sorgente.
Il trascendimento creativo nel nuovo è fondamentalmente caratterizzato dalla disponibilità a scomparire a se stessi. Perché la forza creativa possa agire è necessario essere disposti a morire, mollare la presa, varcare la soglia dei confini che crediamo di avere.

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Un’Esperienza

Ho incontrato un animale, era una pantera, sono entrata in lei ho cominciato a sentire gli odori centuplicati tanto da sentire l’odore della vostra carne e volevo proprio mordervi, avevo questo istinto di mordervi e l’unica cosa che non mi faceva andare a mordere era il tamburo che mi domava.. Poi è diventato incubo, avevo la sensazione di un serpente attorcigliato attorno al braccio, come tutti potessero vedere che bestia fossi e al che mi sono ritrovata per terra e avevo tutti gli occhi di questi animali intorno a me, tanti animali, sentivo tutta la loro forza. Poi mi sono girata e ho incontrato un bambino piccolo piccolo che era nell’angolo sotto l’albero e sono andata dritta da lui e lì è iniziato un viaggio fantastico perché sono stata attratta da lui e mi sentivo questa energia proprio bella di accoglienza, allora ho cercato di offrire proprio tutta la mia anima perché è passata la paura che qualcuno potesse vedere che cosa ero, però sono arrivata a lui che ero ancora un animale quindi ero un po’preoccupata che potessi morderlo per cui c’era questa attrazione tra questa bambino con questa compassione e questa voglia di afferrarlo quasi morderlo. E di lì ho visto la storia personale, la mia, la sua, finchè bom!, l’ho riconosciuto e ho visto un guerriero antico di una tribù, lui era colui che pensava alle donne della tribù che salvava che portava da mangiare, andava a caccia e quando l’ho riconosciuto mi è venuta una roba al cuore, ho detto “ma non ci credo! è incredibile, io ti conosco già”, questa cosa fortissima di questo guerriero che pensava a me nella tribù perché io facevo parte della sua tribù quindi c’è stata proprio sensazione di volerlo abbracciare, di dire “che bello averti rincontrato”. Poi ad un certo punto ho visto che dagli alberi scendevano un sacco di serpenti, e c’era questo serpente che scendeva e ho avuto quasi un panico perché dicevo “oh, ma voi non li vedete tutti questi serpenti che ci sono in giro?” Anche il guerriero aveva un occhio di un rettile, aveva proprio l’occhio di un rettile, di un serpente, allora mi sono spaventata, ho avuto questa reazione di vedere un animale nell’uomo però poi ho detto “siccome io sono stata animale come prima, okay da animale a animale”: Io voglio e posso.

Pierluigi Lattuada

Medico, specializzato in psicologia clinica, psicoterapeuta.
Formato in medicina tradizionale cinese, omeopatia, iridologia, terapie psico-corporee. E’ direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale
E’ membro del direttivo FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia). E’ membro dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria
Ha pubblicato diversi libri e numerosi articoli

Bibliografia BTE

Lattuada Pier Luigi- Per vedere bene- Ed mi Rimini
Lattuada Pier Luigi- – Potere spirituale e guarigione – Ed. MEB Rimini
Lattuada Pier Luigi- – In viaggio per risvegliarsi – Ed. MEB Padova
Lattuada Pier Luigi- – Massaggio d’amore – Ed. MEB Padova
Lattuada Pier Luigi- – Sciamanesimo brasiliano – Ed. Anima Milano
Lattuada Pier Luigi- – Il modo ulteriore – Ed. MEB Padova
Lattuada Pier Luigi- – a cura di – Transe – Cyber n° 32 – Ottobre 1991
Lattuada – Silveira – Chakras – Ed. MEB Rimini
Lattuada Pier Luigi- – Biotransenergetica- Xenia ed. Milano
Lattuada Pier Luigi- – Sotto stelle diverse- Ed. Xenia Milano
Lattuada Pier Luigi- Psicologia Transpersonale- Riza Scienze Dicembre 2000
Lattuada Pier Luigi- – Oltre la mente- Franco Angeli, Milano 2004
Lattuada Pier Luigi- – Il Corpo del Sogno- Anima edizioni, Milano 2007
Lattuada Pier Luigi- – L’arte medica della guarigione interiore- Franco Angeli, Milano 2008

 

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