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Sul Transpersonale (7)

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Il Caboclo: l’archetipo dell’essere umano forte e giusto

 

per LA VISIONE SOTTILE, Davide Ferraris, febbraio 2002

In Biotransenergetica, il caboclo è l’archetipo dell’essere umano forte e giusto, colui che onora la propria natura e ascolta e segue la via del cuore, vuole e può, sa dov’è e cosa sta facendo.
La sua figura proviene dal culto afrobrasiliano dei caboclos, entità spirituali e figure mitologiche della cultura india amazzonica (in particolare quella Tupinambá) ed è rappresentato da un valoroso guerriero e cacciatore indio, adorno di piume e monili e armato generalmente di arco e frecce.

Signore di tutti i caboclos è Oxossi, l’Orixà della Foresta e dei suoi abitanti, forza elementale che esprime la vitalità creatrice e magica della natura, assimilabile al dio Pan o Bacco della cultura greco-romana.
Sacro Guerriero, Oxossi è protettore dei cacciatori, dei raccoglitori e di tutti coloro che vivono dei frutti della foresta, ma è anche protettore dei medium, guida del viandante spirituale nell’intrico della selva simbolica della propria vita, così come maestro nell’uso delle erbe medicinali.

Entrare in connessione con l’archetipo del caboclo significa accedere all’universo magico-simbolico di Oxossi e del guerriero indio e nello stesso tempo con il proprio essere naturale interiore, il ricordo profondo di un sé in armonica comunione con la natura circostante, attraversato da tutte le forze elementali e forte nel corpo, nella mente e nel cuore. Forza vitale per eccellenza, quando la connessione con il caboclo è accompagnata da tutte le qualità degli altri Orixà, l’armonia dell’insieme ci consegna un uomo ed una donna integri e centrati, forti e dolci insieme, attenti, decisi nel cammino della vita e in comunione con la fratellanza umana, come indios nella foresta mitica.

Durante la pratica Biotransenergetica, avvicinarsi al caboclo ed entrare in contatto con le sue qualità avviene attraverso una profonda armonizzazione di tutti i sette chakra principali, lo scioglimento dei propri blocchi psichici ed emozionali ed il risveglio della propria natura e forza vitale originaria. Il caboclo si può dunque considerare sia il risultato di un processo evolutivo e terapeutico, sia l’alleato, la forza spirituale che consente di sciogliere le proprie cronicizzazioni. Lasciare che la natura dell’indio mitologico emerga nel proprio stato di coscienza, per manifestarsi a livello fisico propriocettivo, emozionale e immaginativo in modo integrato, comporta nuovi modi di sperimentare la propria posizione nel mondo, il proprio rapporto con la natura e la comunità umana, la propria identità e storia personale. Un processo di mobilizzazione e fluidificazione che ben evidenzia la componente acquea, femminile (Yin), flessibile e ricettiva della linea di Oxossi e del caboclo, peraltro guerrieri con caratteristiche maschili e solari (Yang) e forte connessione con la terra (Nanà). La posizione del Caboclo nel mondo è salda e insieme mobile, poiché dato un forte radicamento nel primo Chakra, la sua forza comprende il secondo e terzo Chakra, maschile e femminile insieme, ventre e plesso solare, emozioni e volontà, freschezza e calore riuniti nel flusso vitale naturale e originario. Il Caboclo dunque apre ed equilibria i primi tre Chakra ed il settimo, dando forza, umiltà, discernimento e buonumore. Per questo le qualità del Caboclo (per il quale non esiste problema!) sono una premessa fondamentale per poi poter lavorare su Ogun e tutti gli altri Orixà.

La graduale espressione del caboclo consente all’energia creativa potenziale (Puer) di esprimersi e di svilupparsi nelle qualità individuali (Caboclo) verso la saggezza, la pazienza, l’amore compassionevole (Senex). Peraltro, ci sono anche le possibili cronicizzazioni dell’archetipo del caboclo, le zone d’ombra, ovvero l’uomo mondano assorto nel potere e perso nella propria dimensione terrena. In questo caso l’apporto di senso, il valore simbolico di riferimento consente di cogliere nella propria esperienza le possibili rigidità, l’eccesso intellettuale e mentale o il pieno emotivo che offusca la ragione, la fierezza arrogante o la caparbia difesa di una critica situazione esistenziale.

Oggi la pratica di avvicinamento all’archetipo ed alla forza del caboclo assume un significato ulteriore e particolarmente importante, in quest’epoca decisiva di trasformazione della società umana al suo interno e nel rapporto con il contesto naturale. L’individuo moderno, cittadino del mondo, utilizzatore di risorse naturali, beni e tecnologie, consumatore e produttore esso stesso di cultura e di significati che determinano il presente e configurano diversi futuri possibili, è sollecitato da forze e istanze contrapposte ed ha la responsabilità storica, etica e spirituale del proprio agire ed essere quotidiano, in famiglia come nella società. Nei tempi attuali, le popolazioni indigene svolgono il ruolo di ‘difensori della foresta’ e delle conoscenze ad essa collegate e devono essere riconosciuti e supportati in questo compito prezioso per i destini dell’umanità intera. Avvicinarsi alla figura del caboclo, risvegliarne le qualità in sé pur vivendo immersi nella moderna civiltà occidentale, è un primo passo verso il benessere di se stessi e dei propri fratelli, di ogni tipo e genere, nel magico meraviglioso contesto naturale del pianeta terra.

ARCHETIPO DEL CABOCLO: ALCUNI ELEMENTI DI RIFERIMENTO

Qualità

Chakra Yantra Mantra: Mudra:

Oggetti di Potere Colore:
Cibo rituale:

Simbolo rituale:

2° CHAKRA

Localizzazione Chiave Archetipo Qualità Distretto Colore Energia Valore

3° CHAKRA

Localizzazione Chiave Archetipo Qualità Distretto Colore Energia Valore

Energia realizzata dell’Uomo Nobile.
Capacità di Onorare la propria Natura Umana.
Forza e Fermezza, Pazienza, Umanità, Fratellanza, Amore, Ascolto. Fermezza nell’Osservatore.

2° e 3°
Indio cacciatore nella foresta Oké

Danza con piccoli passi rapidi e saltellati. Nelle mani l’arco e le frecce, gesti di caccia e di raccolta nella foresta.
Ancora: le mani colpiscono insieme 2 volte fronte e nuca, alternandosi le posizioni.
La mano destra batte sul petto e si solleva in alto, in segno di saluto e presentazione di sé al mondo.

Freccia, Ofà (simbolo con arco e freccia saldati insieme)

Verde

verdure (manioca e patate, mais, fagioli, zucca, cavolo) frutta fresca (cocco, banane, papaia) frutta secca (arachidi, noci e castagne), cachaça (liquore) e grossi sigari, carne alla brace (in particolar modo capra e pesce), tisane (guaranà e mate).

SVADHISTHANA (dolcezza)

Tra pube e ombelico
Io Sento
Acqua, Lemanjà e Oxum, Oxossi
Sessualità, Procreazione, Piacere. Sensualità. Affettività. Ricettività. Fluidità
Reni, organi genitali, basso ventre
Arancio
Ritmica e ondulatoria
Energia che si protende verso l’alto. Riproduzione (creatività materiale). Accudimento. Principio Vitale, Naturalezza, Istintività.

MANIPURA (gemma rilucente)

Epigastrio
Io Posso
Fuoco, Xangò
Volontà, Potere, Azione e Relazione Stomaco, fegato, parte alta intestino Giallo

Fiammeggiante, espansiva
Potere personale, socievolezza nel gruppo, successo/dominio. Espressione del sé autentico. Metabolismo, trasformazione del cibo.

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