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Per LIFEGATE: Autoguarigione e medicina integrale (6)

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Per LIFEGATE: Autoguarigione e medicina integrale (6)

Gola: La finestra del cielo

 

Dott. P.L.Lattuada
Medico – psicoterapeuta
Direttore medico Clinica Olistica Lifegate

Ho un’amica R. che cantava in un gruppo, e cantava bene. L’hanno scorso ha dovuto smettere perché aveva sempre mal di gola, affetta da faringiti recidivanti, recita la diagnostica medica.
Inizia così il suo viaggio nella medicina. Prende le informazioni disponibili presso amici e conoscenti, esaurite quelle, si rivolge alla struttura piu’ accreditata sul territorio sul sito della quale si legge:

Si diagnosticano e curano le malattie che interessano l’orecchio, il naso e la gola. Viene utilizzata una strumentazione diagnostica e chirurgica particolarmente completa e di ultima generazione.
Alla voce principali patologie e trattamenti si legge, sintetizzando, quanto segue: Tumori della testa, Tumori del collo, Patologie infiammatorie del naso, Patologie della faringe, della laringe e della tiroide.

Rassicurata dal trovare sotto, patologie della faringe la voce faringiti croniche, decide di avere trovato la struttura che fa per lei.
La strumentazione diagnostica di ultima generazione decide per l’ascesso dentale; le tolgono il dente del giudizio. Nulla cambia.

Già perché era l’ascesso tonsillare il focolaio di partenza: le tolgono le tonsille, intervento, antibiotici e tutto il resto. Nulla cambia.
Un giorno per caso, la figlia di un’altra mia amica di sette anni, dopo aver incontrato R. commenta, quella signora parla come se stesse facendo sempre la cacca.

Che sia il caso di guardare a R. con gli occhi di una bimbetta?
Vedremmo allora una donna timida, insicura, rossa in volto, con gli occhi sporgenti e la gola stretta da una tensione cronica.
Potremmo allora chiederci, non sarebbe forse il caso che la medicina prendesse il coraggio e l’umiltà di affiancare alla strumentazione diagnostica di ultima generazione gli occhi chiari del nostro bimbo interiore, vuoto e sveglio, semplice e istintivo?
Proviamo:
Ad uno sguardo chiaro risulterebbe evidente che R. debba fare la cacca, cioè smetterla di trattenere in gola i rospi che ha ingoiato e non è riuscita a digerire.
Al pensiero primitivo del nostro bimbetto risulterebbe evidente il concetto di sovraccarico energetico, comprenderebbe perché la medicina tradizionale cinese riferendosi alla gola parli di “finestra del cielo”. Si chiederebbe, ma perché quella signora fa tutto quello sforzo a trattenere la cacca?
Avrebbe anche perfettamente chiaro il significato di quei sistemi tradizionali di cura basati sulle danze estatiche, i ritmi di tamburo, le condivisioni di storie intorno al fuoco, fino ad arrivare al fenomeno delle tarantate del Salento, o piu’ semplicemente alla confessione cattolica, ai gruppi di auto aiuto, di drammatizzazione o di psicoterapia.

Quel bimbetto, se diventasse adulto e stimato professionista, senza perdere la freschezza dei suoi occhi chiari potrebbe allora, senza timore di ascientificità, affiancare alla sua lista di sofisticati strumenti diagnostici e inquietanti patologie, un elenco di pratiche interiori da svolgere e di qualità da sviluppare. Quel medico potrebbe ricordarsi quando i suoi occhi guardavano e vedevano, quando i suoi antenati danzavano alla luna e comprendere ad esempio la tradizione indu’ che parla di chakra, oppure il simbolismo analogico che avvicina ad ogni organo un animale, ad ogni patologia un demone, ad ogni qualità una divinità.

E non si preoccupi, nessuno gli chiederà di rinunciare ai suoi protocolli, ai suoi doppi ciechi, alle sue misurazioni oggettivabili, solo potrebbe succedere che una vocina impertinente di tanto in tanto gli sussurri dal cuore: guarda quella donna non fa la cacca, suggeriscile di andare in cima ad una montagna e urlare o di recarsi in mezzo ad un bosco e danzare.

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I Chakras
Il primo riferimento al termine chakra si ritrova nei Veda testo sacro Indu’ che si fa risalire al 2000 a.C.
Nella tradizione Indu’ i chakra sono associati ad una divinità chiamata Kundalini. Essa viene descritta come un serpente addormentato avvolto alla base della colonna vertebrale, che una volta risvegliata, sale fino al vertice del capo. Il suo passaggio nei diversi distretti corporei risveglia il chakra corrispondente attiva la funzionalità degli organi e delle funzioni collegate, consentendo all’individuo di sperimentare i nuovi stati di coscienza connessi a quel livello. La medicina solistica legge i chakra come sistemi organizzati di materia-energia-coscienza, luogo dove attuano diversi livelli di coscienza, dove si perpetuano strutture energetiche responsabili di schemi di pensiero e di comportamento, attitudini e potenzialità, dove si presiede alla funzionalità delle strutture anatomo-fisiologiche sottostanti tramite la loro corrispondenza con i plessi nervosi e con le ghiandole del sistema endocrino.
In corrispondenza della gola si trova il quinto chakra, il centro della capacità umana di esprimersi, comunicare ed ispirarsi, il centro della creatività intellettuale della capacità di dare e ricevere, dire si e dire no.

Pratica della montagna
Sei distesa/o supina/o, il tuo corpo è pesante il tuo respiro leggero.
Ascolti il soffio che esce, lo amplifichi fino a lasciare uscire una A dalla tua gola. Ti vedi bimba/o salire in cima ad una montagna, vedi sotto il panorama, il tuo suono diffonde fino a valle, portando con se il canto della tua anima, tutto quello che hai da dire al mondo.

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