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Per LIFEGATE: Autoguarigione e medicina integrale (2)

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Per LIFEGATE: Autoguarigione e medicina integrale (2)

Colonna vertebrale : l’albero della vita

 

P. L. Lattuada M.D., Ph. D.

Dottore ho mal di schiena
Le prescrivo dei raggi per escludere che ci sia un ernia, nel frattempo metta questa pomata.
Siamo così radicati nel mondo della materia e rapiti dal culto dell’efficienza da non trovare nulla di strano di fronte ad un comportamento come quello descritto.
Proviamo ad allargare il nostro sguardo.
La colonna è il luogo della verticalità umana, percorsa da quella stessa forza (incorporata nelle strutture ossee, cartilaginee, neuro-vascolari e muscolari) che spinge gli alberi verso l’alto.
Alberi appunto, l’albero della vita: “Tutte le potenze divine formano, come l’albero, una successione di anelli concentrici” recita il ‘Livre de Bahir” il più antico testo cabalistico conosciuto. Oppure l’albero delle Sephirot che rappresenta il cosmo ma anche il corpo umano: la testa (Emanazione), il tronco (la Creazione) il ventre (la Formazione), le gambe e i piedi (il Regno). L’Albero Mistico, che racchiude in Sé il simbolismo sessuale maschile e femminile, la “pianta celeste” di Platone, luogo di manifestazione della divinità, l’Albero di Luce”, percorso dai poteri femminili della creazione, associati alla madre terra e al cosmo, il padre che si rigenera incessantemente ed è sorgente inesauribile di vita, che con la sua verticalità include tutte le cose in una dinamica creatrice, unisce il cielo alla terra, il sacro al profano, il visibile all’invisibile…e congiunge quindi i tre mondi di Dio, dell’uomo e dell’Universo.
Colonna quindi come territorio della realtà essenziale che porta con sé, nelle sue tensioni o nei suoi dolori la storia della nostra lunga ed eroica avventura ai quattro lati del mondo, del nostro anelito a cogliere l’origine delle cose; dello slancio creativo verso la presentazione di sé,”a raccogliere ciò che emerge”, come dice Paul Klee, “e a trasmetterlo oltre”.
Colonna come centro dell’essere, “attimo eterno”, percorsa dal serpente Kundalini degli yogi, attraverso i chakra, sistemi organizzati di materia-energia-coscienza; “perla dell’inizio” sorretta dall’axis mundi, l’asse cosmico direttrice dell’ascesa ai cieli dei santi e maestri illuminati di ogni tempo o più semplicemente, del quotidiano viaggio iniziatico di ogni donna e di ogni uomo di buona volontà verso se stesso.
Dottore, ho le potenze divine in subbuglio.
Prova a fare questa pratica:

Posizione eretta, piedi ben piantati, ginocchia piegate contatto con la forza della madre terra.
Il respiro va e viene, circolare, rotondo, contatto con la forza di padre cielo.
Cielo e terra si incontrano dentro te. Il corpo, pesante, scende, il respiro, leggero, sale.
Porti l’osservazione e il respiro alla nuca, muovi il collo lentamente come per dire si. Come una cascata il movimento di estensione e flessione procede coinvolgendo una vertebra dopo l’altra, portando con sé spalle, braccia, petto, poi la zona dorsale e quella lombare. Ti fletti completamente in avanti e ti estendi completamente indietro più volte, lasciando uscire un suono che va fino al centro della terra e fino al centro dell’universo. Poi ritorni lentamente nel tuo centro, allineato sulla colonna. Resti ed assisti all’incontro tra il cielo e la terra in te. Il flusso che scende porta le tensioni verso terra, il flusso che sale ti nutre, diffondendo in tutto il copro. Concludi con un ringraziamento.

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